"La composizione del Governo Letta, se è innovativa per l'età,la rappresentanza femminile e l'apertura ai nuovi italiani venuti dall'immigrazione, non è certo esaltante per il profilo non particolarmente alta della rappresentanza PD, per alcuni spostamenti importanti motivati solo da esigenze politiche, e soprattutto per l'ingresso di una personalità divisiva come quella del nuovo Ministro degli Esteri, la cui storia personale è stata di forte contrasto con i valori più profondi di una larga parte della società italiana.
Forse si poteva fare di meglio, ma l'Italia ha bisogno di riconciliazione nazionale e di questo governo per uscire dalla devastante crisi che l'attraversa. Dunque, voterò la fiducia, seppure, come diceva Montanelli, turandomi il naso". Lo dichiara il deputato di Scelta Civica per l'Italia Gianluigi Gigli.
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