Una prateria immensa per i "Pop-Lib".
Le ultime elezioni politiche avevano dato un forte segnale di disaffezione nei confronti della politica. Infatti solo il 75% degli aventi diritto si era recato alle urne per scegliere il nuovo parlamento.
Il segnale ancora più forte di scollamento ci viene dato dalle amministrative, vota quasi 1 elettore su 2.
Le scelta del M5S a livello nazionale hanno fatto precipitare le liste di Grillo in tutta Italia con una perdita media di circa 15 punti percentuali. Il PDL continua a perdere Comuni e voti mentre il PD nonostante le larghe intese regge nelle comunali anche grazie ad un forte radicamento sul territorio.
La coalizione che aveva sostenuto il Presidente Monti era presente in molti Comuni anche se in coalizioni differenti, rispetto alle politiche. Spicca il risultato di Avellino dove l'UDC va al ballottaggio ottenendo il 15%. Ad Ancona Scelta Civica ottiene il 3,19 mentre l'UDC il 3,44%, liste in coalizione con il centro-sinistra. A Roma le liste che sostenevano Alfio Marchini ottengono il 7,81%.
Oltre 2000 liste civiche rappresentano un ulteriore scollamento tra partiti e cittadini.
Il dato che emerge in modo netto è che i cittadini non si riconoscono più nel bipolarismo di PD e PDL, non delegano più il M5S per manifestare il proprio dissenso bensì preferiscono rimanere per il momento alla finestra. Se si avesse la forza di costruire un soggetto capace di aggregare le forze politiche di identità popolare e liberale per riformare l'Italia, di sicuro tale partito partirebbe da un 20% di consensi che attualmente non sono rappresentati.
Questa è l'opportunità da cogliere.
La deve cogliere la nuova formazione Scelta Civica che spero diventi partito assolutamente indispensabile per l'Italia.
RispondiElimina