In merito alle controversie sulle due mozioni di Scelta Civica sul tema dell’obiezione di coscienza, l’on. Ferdinando Adornato dichiara:
“Non ho firmato né la mozione dell’on. Binetti né quella dell’on. Tinagli, pur ritenendo entrambe condivisibili e non certo inconciliabili, proprio perché ritengo politicamente sbagliato esibire su questo tema una divisione del nostro gruppo assolutamente gratuita. Se essa fosse frutto di incomponibili divergenze lo capirei. Ma così non è: perché i punti di partenza sono diversi ma le conclusioni convergenti. In casi come questi compito di una classe dirigente è cercare e trovare una sintesi. Impresa non certo impervia di fronte all’obiettivo dichiarato dall’on. Tinagli di garantire “un’obiezione di coscienza sostenibile” e a quello dell’on. Binetti di “evitare la discriminazione tanto degli obiettori quanto dei non obiettori”. Nessuna delle due mozioni mette in discussione la legge 194: entrambe – sia pure con approcci diversi – chiedono che funzioni bene, facendo chiarezza sulle zone oscure che ancora ne impediscono la piena realizzazione e tutelando sia gli obiettori che le donne. Chiedo all’on. Dellai: era così difficile evitare al nostro gruppo una divisione sul presunto fronte di guerra laici-cattolici che ci colloca alla retroguardia di una moderna formazione politica?”
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