28/05/14

O si fa il #PPEItalia o si muore.

I risultati delle elezioni europee fotografano, sempre più in modo evidente, che l'elettorato italiano preferisce Partiti stabili e chiari che riescano ad imprimere una nuova vitalità alla conduzione del Governo ed alla risoluzione dei problemi economici.
La lista NCD-UDC-PPI è riuscita ha superare lo sbarramento del 4%. Un risultato positivo vista la mancanza di tempo e la fretta con la quale sono state composte le liste. Ma l'aera popolare italiana merita numeri sicuramente più alti.
E' arrivato il momento di comprendere che deve nascere un Partito che sia per sempre e non per un momento elettorale. Un Partito radicato sul territorio ed organizzato dalla base.
L'Italia merita un grande Partito Popolare con una leadership forte scelta dalle primarie. Un Partito che sia chiaro nelle scelte, che non sia ambiguo nelle alleanze e che abbia sempre come faro la giustizia sociale.
Da questo blog vorremmo lanciare una campagna che favorisca la nascita di un grande #PPEItalia


25/05/14

Elezioni Europee 2014. PPE primo partito.

PPE        28,2%  seggi 209

S&D       24,8%  seggi 203

ALDE     9,85%  seggi 60

Verdi      7,72%  seggi 47

Sinistra U. 6%    seggi 47


17/04/14

Buttiglione (PI)

Buttiglione: "Approvato alla Camera protocollo che conferma che i temi eticamente sensibili sono di pertinenza di ciascuna nazione"

"La Camera ha approvato oggi  la ratifica del "Protocollo concernente le preoccupazioni del popolo irlandese relative al Trattato di Lisbona".
Quali sono queste preoccupazioni? fondamentalmente le seguenti:
Che qualcuno possa dedurre dalla Carta dei Diritti europea o dal Trattato di Lisbona un diritto all'aborto.
Che qualcuno possa dedurre dalla Carta dei Diritti europea o dal Trattato di Lisbona un diritto al matrimonio fra omosessuali
Che qualcuno possa dedurre dalla Carta dei Diritti europea o dal Trattato di Lisbona un diritto dello Stato a interferire con il diritto primario alla educazione dei figli
Che qualcuno possa dedurre dal Trattato di Lisbona un allargamento della capacità impositiva della Unione Europea
Che qualcuno possa dedurre dal Trattato di Lisbona doveri militari incompatibili con una scelta di neutralità.
Le prime tre preoccupazioni si riconducono al ritornello corrente in materia dei cosiddetti "diritti civili": dobbiamo fare questo o quello perché ce lo chiede l' Europa. L'Europa attraverso questo protocollo conferma di non avere nulla da chiedere in questo ambito. Le questioni della bioetica ricadono per intero nell'ambito delle competenze degli stati membri. 
Nessuno ci può chiedere, in nome della cosiddetta "Europa dei diritti" di calpestare i diritti del bambino non nato o della famiglia."

Lo evidenzia l'on. Rocco Buttiglione in merito al protocollo europeo ratificato oggi dalla Camera dei deputati. 

15/04/14

Lista Popolare (NCD-UDC-PPI) diventi PPE Italia.

Il prossimo 25 maggio si svolgeranno le elezioni europee. Alfano (NCD), Mauro (PPI) e Cesa (UDC) hanno presentato il simbolo della lista unitaria. Il fine è superare lo sbarramento del 4% o porre le basi per un grande Partito Popolare anche in Italia.
Auspichiamo che la seconda ipotesi sia la strada intrapresa dalle tre componenti. Da 20 anni le continue divisioni tra popolari di destra e di sinistra hanno creato un vulnus per la nostra democrazia.
Anche questa iniziativa unitaria fa emergere prese di distanza e ancora divisioni tra chi pensa di essere Popolare pensando a future alleanze con la sinistra o con la destra.
Chi si definisce Popolare non può allearsi con i populisti, questo dovrebbe essere il primo paletto chiaro e univoco da comunicare con forza in questi giorni di campagna elettorale.
Si pensi piuttosto a costruire, finalmente, un grande Partito Popolare di stampo europeo anche in Italia.
Ci auguriamo che dal 26 maggio si possa intraprendere un percorso unitario per un grande PPE in Italia.
#PPEItalia  

17/03/14

PPI e UDC insieme alle europee.

La nota congiunta di Popolari per l'Italia e Unione di Centro:

Udc, Popolari per l'Italia presenteranno alle prossime elezioni europee una lista comune. Questa decisione fa seguito ai colloqui intervenuti nell'ambito delle forze politiche di ispirazione popolare che hanno sostenuto il Governo Letta e ora sostengono il Governo Renzi. 
La lista, che intende mantenere un atteggiamento di apertura verso le altre forze politiche della maggioranza, si pone l'obiettivo di rappresentare una visione europeista convinta e forte, nella certezza che solo attraverso il rilancio di una Europa unita, solidale, ben radicata nei suoi valori politici e culturali, potra' consentire anche al nostro Paese di uscire dalla crisi e riprendere il sentiero di una crescita duratura ed equilibrata in un contesto internazionale sempre più globalizzato e competitivo. Proprio le culture politiche di matrice popolare interpretate con una nuova visione, possono concorrere a rafforzare questa prospettiva, sconfiggendo cosi' le preoccupanti pulsioni populiste che stanno crescendo in Italia e in Europa, a destra come a sinistra.

23/01/14

#PPEItalia. Subito una lista unitaria per le Europee.

Le elezioni europee sono alle porte. Questa volta, dopo 20 anni di diaspora, si intravede una piccola luce che fa ben sperare. Le continue divisioni della nostra area politica rischiano di far morire il popolarismo in Italia. Le elezioni europee potrebbero rappresentare un primo passo verso l'unità dei popolari italiani.
Popolari per l'Italia, UDC e NCD sostengono il governo Letta e siedono tra i banchi del PPE.
Due punti in comune che dovrebbero essere un primo tassello per la presentazione di una lista unitaria per le elezioni europee di maggio.
Chiediamo a tutti i protagonisti delle tre forze politiche coraggio e determinazione.
Italia M.

10/10/13

Mauro, SC: "Alle europee lista popolare liberale".

Intervista a "Radio Anch'io"
“Finiscano gli indugi: ci vuole una lista per le elezioni europee che metta insieme tutti colori che con matrice popolare e con sensibilità liberale e riformatrice, vogliono aiutare non solo l’Italia ma l’intera Europa a venir fuori dal guado della crisi”. “Chi si riconosce nella esperienza e nella sensibilità popolare, liberale, riformatrice, in una famiglia come il partito popolare europeo incentrata sull’economia sociale di mercato e sulla centralità della persona nella costruzione di un sistema politico, non deve più indugiare: ci vuole una lista per le elezioni europee”.

08/10/13

Elezioni Europee 2014. Il tempo delle scelte.

Tra pochi mesi si svolgeranno le elezioni europee. Sarà il tempo delle scelte politiche identitarie.
Sarà il tempo delle scelte strategiche per i partiti che dovranno posizionarsi nel campo dei moderati, parola sempre più abusata da chi moderato non è.
Quello che sembra certo è che proprio quel campo sembra essere orfano da 20 anni.
SCELTA CIVICA, UDC e parte di PDL avranno il coraggio e la capacità di unire le forze in un unica lista Popolare e Liberale? SCELTA CIVICA sceglierà il PPE come partito europeo, oppure prevarranno altre scelte?
Sono interrogativi che saranno sciolti nei prossimi mesi quando si dovrà scegliere e quando si dovrà proporre al Paese un nuovo modo di fare politica nella speranza che i partiti liquidi chiudano bottega per sempre.


03/10/13

Monti avvii la svolta liberale in Italia


L’appello del coordinatore veneto Toldo e del consigliere regionale Bottacin
  
Venezia, 2 Ottobre 2013 _ Arriva dal Veneto l’invito al presidente di Scelta Civica Mario Monti perché «assuma un ruolo da protagonista nella costruzione finalmente di una proposta politica liberale, popolare e riformatrice». L’appello parte dal coordinatore politico regionale di Scelta Civica, Alberto Toldo e dal consigliere regionale Diego Bottacin. «L’autorevolezza di Monti», affermano i due esponenti di Scelta Civica Veneto, «è ancor più indispensabile per l’affermazione di un vero polo riformatore nel Paese». La credibilità di Monti, «è imprescindibile inoltre per evitare i facili opportunismi di quanti, pur avendo avuto nel passato decennio importanti responsabilità di governo a livello regionale e nazionale, oggi vedono nel campo liberale e riformista la propria ancora di salvezza».
Scelta Civica, ricorda Toldo, «è nata per rinnovare profondamente la classe politica italiana. In questa delicata fase politica del Paese vogliamo evitare da un lato le farse, come ha riferito lo stesso Monti oggi nel suo intervento in Senato, dall’altro la corsa strumentale che inevitabilmente si aprirà».
E’ evidente, aggiunge il consigliere regionale Bottacin, «che sta maturando una cesura fondamentale nella recente storia politica. In Veneto, le fratture in corso sono molteplici e profonde sia all’interno della maggioranza di governo sia all’interno degli stessi partiti che la compongono».
Il repentino cambiamento di strategia di Berlusconi, oggi, «ha solo rinviato e probabilmente solo di pochi mesi gli effetti del terremoto in corso», dice ancora Bottacin. «In Veneto, abbiamo finalmente l’occasione di abbandonare i conservatori a loro stessi e di lavorare con serietà perché nel 2015 ci sia una forza politica nuova, autenticamente liberale, popolare e riformista. Capace di mettere la parola fine su 20 anni di demagogia praticata da chi a parole faceva la rivoluzione liberale, mentre gli apparati e le società regionali sono diventati attori monopolisti del mercato».

ILARIA BORLETTI: NAUFRAGIO LAMPEDUSA

ILARIA BORLETTI: NAUFRAGIO LAMPEDUSA, TRAGEDIA CHE RICHIAMA UNA RIFLESSIONE URGENTE

La nuova tragedia accaduta a Lampedusa è solo l’ultima e la più eclatante di una lunga serie di tragedie che si consumano ogni giorno nel silenzio.
E’ necessario, dopo il cordoglio e lo smarrimento che questi momenti suscitano, aprire gli occhi e cercare di intervenire al più presto per contribuire ad evitare in futuro tragedie che derivano da una situazione di emergenza ormai continua e permanente.
E’ inaccettabile e intollerabile che queste stragi si susseguano nel silenzio di una politica e di un Paese sempre più indifferente ai bisogni delle persone e ai loro diritti, soprattutto se costretti per ragioni drammatiche a lasciare il loro Paese di origine.

29/09/13

L'on. Antimo Cesaro (SC) in merito all'attuale situazione politica

"Il nostro Paese merita una classe dirigente diversa: responsabile, seria e dalla schiena diritta."


"Laddove bastavano le dimissioni di una sola persona, condannata in terzo grado per reati inerenti la sua sfera privata, liberando la politica italiana dalla pietra di inciampo che ne ha impedito un'azione di ampio respiro negli ultimi 20 anni, abbiamo assistito - sbigottiti - alle dimissioni dell'intera compagine parlamentare e governativa del Pdl.
Questa è l'ennesima riprova di una gestione padronale di un movimento politico composto da militanti sempre pronti all'ascolto, docili e ubbidienti alla "voce del padrone".
Ancora una volta si antepone l'interesse di una parte, o addirittura di un singolo, all'interesse generale e al bene comune.
Un Paese già allo stremo a causa di decenni di mala politica non può permettersi di danzare pericolosamente sull'orlo per baratro.
Non può consentirsi salti nel buio.
Gli araldi ossequiosi del 'verbo berlusconiano' mi ricordano gli ignari musicisti dell'orchestra del Titanic che, a catastrofe avvenuta, continuavano a eseguire, imperterriti, il loro ridicolo e decadente programma musicale.
Questa 'patetica melodia' alle orecchie delle famiglie italiane in difficoltà a far quadrare i conti a fine mese, delle imprese costrette a licenziare e dei giovani alla ricerca disperata di un plausibile futuro in cui realizzare i propri sogni, assume il tenore stonato e malinconico di un vero e proprio 'de profundis'.
L'Italia deve riappropriarsi del proprio futuro sottraendolo alle mani di uomini egoisti, rapaci o ignavi.
Il nostro Paese merita una classe dirigente diversa: responsabile, seria e dalla schiena diritta."

Antimo Cesaro (SC)

26/09/13

Adornato: "Surreale lotta politica-antipolitica mentre l'Italia collassa"

Intervenendo in aula alla Camera, l'on. Ferdinando Adornato ha dichiarato: 
"Come i famosi giapponesi nelle Filippine, alla Camera sul finanziamento ai partiti stiamo sceneggiando in modo surreale il logoro copione della consunta guerra tra politica e antipolitica mentre rischiamo di andare tutti insieme nel baratro: l’Italia è in una delle condizioni più critiche della sua storia. Tutto questo mentre è evidente che la politica è ormai ai minimi termini e l’antipolitica si è dimostrata non la soluzione del problema ma un accrescimento del problema". 

BORLETTI RISPONDE A VENDOLA

ILARIA BORLETTI RISPONDE A NICHI VENDOLA: LAVORARE PER COSTRUIRE UN PROGETTO CHE VEDA  PUGLIA, CAMPANIA, BASILICATA E MOLISE PER LA VIA FRANCIGENA DEL SUD

Ilaria Borletti, Sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, risponde alla richiesta di inclusione della Puglia nel percorso della Via Francigena presentata dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola.
“So quanto le istituzioni pugliesi e Lei in particolare siano attente alla valorizzazione del proprio straordinario patrimonio storico, artistico e naturalistico” sottolinea Ilaria Borletti nella lettera inviata a Vendola  “e quindi do tutta la mia convinta disponibilità per una collaborazione che porti ad includere la Puglia, la Campania, la Basilicata e il Molise nella costruzione di un progetto forte di Via Francigena del Sud, in modo tale da poterlo presentare nella primavera 2014 a Lussemburgo in occasione del Governing Board dell’accordo parziale allargato del Consiglio d’Europa sugli itinerari culturali.”

24/09/13

Mario Monti. Otto e Mezzo LA7

L'on. Antimo Cesaro in merito allo stabilimento Irisbus di Flumeri

Si è tenuta oggi, nella seduta congiunta delle Commissioni Lavoro e Trasporti, l'audizione dei rappresentati delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori dello stabilimento Irisbus di Flumeri.

L'on. Antimo Cesaro, capogruppo di Scelta Civica in commissione lavoro, ha ascoltato con attenzione le toccanti testimonianze di estremo disagio degli operai irpini, padri di famiglia preoccupati del loro lavoro e del futuro dei loro figli.
Prendendo parte alla discussione, l'on. Antimo Cesaro ha invitato la presidenza delle due commissioni a sollecitare la Presidenza del Consiglio e il Ministro dello Sviluppo Economico affinché prospettino una soluzione quanto mai rapida per lo stabilimento della Valle Ufita, nel rispetto della mozione trasversale approvata la settimana scorsa dall'assemblea di Montecitorio.
"E' necessario esplorare concrete e serie manifestazioni di interesse da parte di aziende del settore che, in accordo con il Governo, potrebbero avanzare  proposte per un vero a proprio piano industriale per l'Irisbus, scongiurando il pericolo della mancata erogazione degli  ammortizzatori sociali e il licenziamento degli operai. Ovviamente il tutto dovrà essere inquadrato in un vero e proprio 'piano strategico'  inerente il trasporto nazionale che tenga conto, per esempio, della vetustà del nostro parco-macchine e del conseguente alto livello di emissioni e basso livello di sicurezza degli autobus attualmente circolanti nel Paese, come ha tragicamente dimostrato l'incidente verificatosi a fine luglio sul tratto autostradale proprio nei pressi di Avellino".
L'on. Antimo Cesaro evidenzia che nell'ottica di una riqualificazione ecologica del trasporto pubblico,  l'Irisbus potrebbe avere l'opportunità di convertire i vecchi mezzi in nuovi autobus, in conformità alle disposizioni della Comunità europea in materia di tutela ambientale, come dimostrato in uno studio di fattibilità dell'ENEA.
Una prospettiva, quest'ultima, condivisa anche dagli altri deputati campani di Scelta Civica, Angelo Antonio D'Agostino, della Commissione Ambiente e Luciano Cimmino, della Commissione Attività produttive che, con l'on. Antimo Cesaro, intravvedono in questa soluzione un vero e proprio asset strategico che potrebbe divenire un volano di sviluppo per l'intero comparto del trasporto pubblico nazionale.

22/09/13

Saccomanni: Buttiglione, "La tenuta dei conti pubblici è la premessa per la crescita"

"Il ministro Saccomanni ha ragione quando dice che l'equilibrio dei conti pubblici non si può toccare. Se vogliamo evitare l'aumento dell'IVA, e noi lo vogliamo evitare, bisogna trovare le risorse. Senza salvaguardare l'equilibrio dei conti l'Italia rischia di perdere la credibilità guadagnata con gli sforzi fatti e di perdere l'aggancio alla ripresa, mandando sprecati i tanti sacrifici fatti. Abbiamo ottenuto dall'Unione europea la possibilità aggiuntiva di pagare i debiti della Pubblica amministrazione, cosa che vale forse 3 punti di PIL, e abbiamo potuto aggiungere 3 punti al debito pubblico e mezzo punto di deficit. Se smarginiamo ulteriormente, e lo facciamo come sembra non per investimenti ma per spesa corrente, non possiamo pensare di ottenere in futuro  lo stesso credito. Le forze politiche non sembrano rendersene conto. Mentre ben comprendiamo le tante domande che salgono dal Paese, dobbiamo ricordare che la prima condizione per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione è proprio la tenuta dei conti pubblici. Molta gente nel PDL e nel PD sembra averlo dimenticato". 
Lo afferma Rocco Buttiglione, deputato di Scelta Civica per l'Italia e presidente dell'UDC.