17/04/14

Buttiglione (PI)

Buttiglione: "Approvato alla Camera protocollo che conferma che i temi eticamente sensibili sono di pertinenza di ciascuna nazione"

"La Camera ha approvato oggi  la ratifica del "Protocollo concernente le preoccupazioni del popolo irlandese relative al Trattato di Lisbona".
Quali sono queste preoccupazioni? fondamentalmente le seguenti:
Che qualcuno possa dedurre dalla Carta dei Diritti europea o dal Trattato di Lisbona un diritto all'aborto.
Che qualcuno possa dedurre dalla Carta dei Diritti europea o dal Trattato di Lisbona un diritto al matrimonio fra omosessuali
Che qualcuno possa dedurre dalla Carta dei Diritti europea o dal Trattato di Lisbona un diritto dello Stato a interferire con il diritto primario alla educazione dei figli
Che qualcuno possa dedurre dal Trattato di Lisbona un allargamento della capacità impositiva della Unione Europea
Che qualcuno possa dedurre dal Trattato di Lisbona doveri militari incompatibili con una scelta di neutralità.
Le prime tre preoccupazioni si riconducono al ritornello corrente in materia dei cosiddetti "diritti civili": dobbiamo fare questo o quello perché ce lo chiede l' Europa. L'Europa attraverso questo protocollo conferma di non avere nulla da chiedere in questo ambito. Le questioni della bioetica ricadono per intero nell'ambito delle competenze degli stati membri. 
Nessuno ci può chiedere, in nome della cosiddetta "Europa dei diritti" di calpestare i diritti del bambino non nato o della famiglia."

Lo evidenzia l'on. Rocco Buttiglione in merito al protocollo europeo ratificato oggi dalla Camera dei deputati. 

15/04/14

Lista Popolare (NCD-UDC-PPI) diventi PPE Italia.

Il prossimo 25 maggio si svolgeranno le elezioni europee. Alfano (NCD), Mauro (PPI) e Cesa (UDC) hanno presentato il simbolo della lista unitaria. Il fine è superare lo sbarramento del 4% o porre le basi per un grande Partito Popolare anche in Italia.
Auspichiamo che la seconda ipotesi sia la strada intrapresa dalle tre componenti. Da 20 anni le continue divisioni tra popolari di destra e di sinistra hanno creato un vulnus per la nostra democrazia.
Anche questa iniziativa unitaria fa emergere prese di distanza e ancora divisioni tra chi pensa di essere Popolare pensando a future alleanze con la sinistra o con la destra.
Chi si definisce Popolare non può allearsi con i populisti, questo dovrebbe essere il primo paletto chiaro e univoco da comunicare con forza in questi giorni di campagna elettorale.
Si pensi piuttosto a costruire, finalmente, un grande Partito Popolare di stampo europeo anche in Italia.
Ci auguriamo che dal 26 maggio si possa intraprendere un percorso unitario per un grande PPE in Italia.
#PPEItalia