"Mentre davanti a Montecitorio venivano agitate bare bianche, la Commissione ha voluto riaffermare che la scienza e la medicina non possono essere validate né dalle agitazioni di piazza né da interventi inopportuni della magistratura.
Ferma restando la pietà verso i pazienti, occorre spiegare alla popolazione che il rigore della sperimentazione, la sicurezza per la salute del paziente e la certezza di efficacia sono solo a tutela dei soggetti coinvolti nella sperimentazione e della società intera.
Approvando all’unanimità il testo da sottoporre all’Aula per la conversione del Decreto Balduzzi, la Commissione Affari Sociali ha scritto una bella pagina su come le forze politiche potrebbero lavorare, se anteponessero sempre la ricerca del bene comune alle contrapposizioni ideologiche".
Lo dichiara l'on. Gian Luigi Gigli (Scelta Civica), membro della Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.
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