IL DOCUMENTO PROPOSTO DA TRENTA PARLAMENTARI DELLA FORMAZIONE POLITICA NATA INTORNO ALL’ “AGENDA MONTI” PER UNA RIPRESA INCISIVA DEL SUO RUOLO DI COSCIENZA CRITICA RIFORMATRICE IN SENO ALLA NUOVA MAGGIORANZA DI GOVERNO E IL SUO COLLEGAMENTO ORGANICO CON I GRUPPI E MOVIMENTI CHE SI ISPIRANO ALLE STESSE IDEE
Proposta di delibera stesa da Tito Dimaggio, Stefania Giannini, Pietro Ichino e Mariano Rabino, per l’assemblea costituente di Scelta Civica del 16 maggio 2013
Il movimento nato il 23 dicembre 2012 intorno all’Agenda Cambiare l’Italia Riformare l’Europa, dopo aver conseguito un risultato elettorale inferiore alle attese ma pur sempre positivo, ha attraversato un periodo di assestamento ma anche di appannamento della propria missione e della propria immagine, che deve essere al più presto superato. Scelta Civica ha ora dunque la necessità urgente di
- riaffermare limpidamente e con forza la propria vocazione politica alla costruzione dell’Unione Europea e alla piena integrazione in essa dell’Italia, attraverso le riforme profonde e incisive che l’integrazione stessa richiede;
- recuperare il consenso diffuso intorno ai contenuti del proprio programma e prioritariamente dei capitoli di esso riferiti all’economia nazionale, al mercato del lavoro e allo stato sociale, alle amministrazioni pubbliche, all’istruzione e ricerca, alla valorizzazione del patrimonio culturale;
- realizzare una forte iniziativa politica nel Paese e in Parlamento su questi temi e obiettivi, aggregando intorno ad essi tutti i gruppi, associazioni e movimenti che ne condividono l’ispirazione e che oggi sono privi di rappresentanza politico-parlamentare;
- evidenziare meglio la propria posizione e ruolo, come promotrice del cambiamento, nel quadro politico generale, ed esercitare incisivamente la funzione di coscienza critica riformista tra le forze dell’attuale maggioranza.
Nel superamento dell’attuale fase provvisoria di governance è, pertanto, indispensabile che Scelta Civica
- si dia senza indugio, mediante elezione, una struttura di vertice capace di rappresentarne unitariamente tutte le componenti e al tempo stesso di valorizzare le competenze disponibili, in relazione ai contenuti programmatici, nella quale al Presidentesi affianchino due Vicepresidenti, un/a Coordinatore/coordinatrice politico/a, un/aResponsabile dell’Organizzazione, un/a Portavoce responsabile del sistema della comunicazione, un/a Coordinatore dei programmi;
- istituisca una Segreteria Politica composta dai titolari delle funzioni di cui al punto precedente, dai capigruppo di Camera e Senato e dai membri del Governo nazionale, nonché da ulteriori sei membri, eletti tra i parlamentari;
- recuperi anche formalmente, nella posizione di Presidente, il proprio fondatore e leader naturale nella persona di Mario Monti;
- si impegni immediatamente nella costruzione di una rete snella ma capillare di strutture regionali e cittadine, su tutto il territorio nazionale, affidandone la costituzione a gruppi costituiti dai parlamentari di ciascuna regione, sotto il coordinamento del Responsabile dell’Organizzazione;
- promuova il collegamento in rete di tutti i gruppi, associazioni e movimenti che condividono lo spirito e i contenuti essenziali dell’Agenda Cambiare l’Italia Riformare l’Europa;
- promuova al più presto una serie di incontri pubblici dedicati rispettivamente a ciascuno dei capitoli prioritari del proprio programma, incominciando da quello del lavoro e del welfare, da quello della promozione delle eccellenze nel settore dell’istruzione e della ricerca, da quello della trasparenza, valutazione e benchmarking nelle amministrazioni e da quello della valorizzazione del patrimonio culturale.
tratto dal sito www.pietroichino.it
Era ora, aspettavamo solo questo per partire. Maria Rita Angelini
RispondiEliminaBravi, le persone che hanno votato Scelta Civica stanno aspettando proprio un'iniziativa di codesto genere.
RispondiEliminabene, ma in questo periodo di aspirazione diffusa alla partecipazione, non sarebbe il caso di accelerare il momento della costituzione delle strutture di base, proporre anche in periferia un coordinamento con altre proposte aggregative e da qui far nascere i coordinamenti elettivi regionali e nazionale ?
RispondiEliminaOccorre tener presente che la rappresentanza parlamentare è stata selezionata in tempi assai brevi e con designazioni non certo partecipate dalla base (pur riconoscendo che essa è composta di persone degne)
Andrea Tomasi