CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ PER L'EQUITÀ TRA GENERAZIONI. IL DISEGNO DI LEGGE DI ENRICO ZANETTI
In pratica, fino a 60.000 euro annui, il disegno di legge fa salvi i diritti acquisiti anche sulla parte di pensione che non costituisce la restituzione dei contributi versati dal titolare, mentre, oltre questa soglia, chiede un contributo parametrato alla sola parte dell’eccedenza che non risulta anch’essa erogata a fronte dei contributi versati (parte che, in quanto tale, piccola, elevata o molto elevata che sia, non può essere messa in alcun modo in discussione), bensì frutto dell’applicazione in tutto o in parte del vecchio e più generoso metodo retributivo che le esigenze di sostenibilità del sistema negano invece alle nuove generazioni.
Un contributo di solidarietà intergenerazionale che non tocca ciò che spetta sulla base dei versamenti effettuati e che colpisce in modo ragionevole solo posizioni acquisite che, oltre determinate soglie, ben possono considerarsi piuttosto privilegi acquisiti piuttosto che diritti acquisiti.
Il gettito del contributo di solidarietà è vincolato a interventi di riduzione della tassazione sul lavoro e di finanziamento di ammortizzatori sociali e asili nido.
La natura transitoria del contributo (cinque anni), nonché la sua applicazione sulla sola parte di pensione non giustificata dall’effettiva contribuzione del titolare durante la vita lavorativa, conformemente al principio generale tracciato dalla proposta Ichino – Tinagli – Cazzola, evita che questa misura possa incorrere in censure di illegittimità costituzionale che hanno investito nel recente passato altre norme e che investirebbero senz’altro altre proposte di cui sovente si legge, con contenuti e finalità meramente propagandistici.
Perché riformare non è solo mettere in sicurezza il passato, ma anche costruire il futuro.
PROPOSTA DI LEGGE d’iniziativa del deputato ZANETTI Scelta Civica
Eccellente Proposta, moderata, equilibrata, giusta ... solidale ... onesta ... rispettosa ... Bravo Enrico. Giuseppe Morelli
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